Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Prevenire mangiando con gusto

Categoria: Cibo e non solo
Pubblicato Domenica, 03 Marzo 2013 12:11
Visite: 88539
 

Prevenire mangiando con gusto

 
 

Conferenza organizzata da A.P.I.Stom Torino

 
     
 

Il 28 febbraio 2013 a Torino, presso l’Ospedale San Giovanni Antica Sede, si è svolto un piacevole incontro di approfondimento e chiarimento scientifico sull’importanza del cibo. “Noi siamo quello che mangiamo”, così ha esordito e aperto la Conferenza il Dott. Roberto Aloesio. Sinteticamente si può suddividere la serata in tre parti: Il cibo nella storia a cura del Dott. Aloesio, il cibo come prevenzione primaria e secondaria a cura della Dott.sa Etta Finocchiaro, il cibo appropriato per una vita sana in degustazione. Il Dott. Roberto Aloesio, Specialista in Chirurgia Generale, Dir S.S. Coloproctologia e Centro Stomie Ospedale Martini di Torino, ha iniziato il suo intervento facendo fare un salto nel passato alla platea. In modo sintetico, chiaro e conciso ha riassunto l’importanza del cibo fin dai tempi più antichi, è partito dalla Bibbia che documentava un’alimentazione prevalentemente vegetale, ha citato Ippocrate (capostipite greco dei medici) che riteneva le malattie come risultato di un eccesso o un difetto di cibi, e la salute come risultato del giusto equilibrio tra cibi riscaldanti (proteici) e raffreddanti (antinfiammatori). Ha ricordato che dall’altra parte del mondo, in Cina, le regole del Tao riportavano la necessità di un’alimentazione equilibrata tra cibi Yin e Yang. Ha citato Orazio che nelle “Satire” rilevava quanto fosse importante la semplicità dei cibi. Ha parlato del Medioevo, dove il cibo era “povero” per il popolo e iperproteico per i ricchi. Il cibo più equilibrato era quello dei “poveri” a base di legumi (ricchi di proteine) e cereali (ricchi di fibre) con solo saltuariamente l’apporto di carne e formaggio. I ricchi, infatti, soffrivano di gotta e diabete. A tale proposito ha citato Mose Maimonide, grande medico ebreo vissuto in Spagna che riferiva di non capire perché i ricchi dessero la giusta quantità di biada e facessero allenare il proprio cavallo per mantenerlo in forma, mentre loro stessi mangiassero in eccesso e trascurassero l’esercizio fisico. Ha proseguito la sua esposizione giungendo all’età moderna dove vi furono importanti rivoluzioni anche in campo alimentare. La prima fu la scoperta dell’America con l’importazione di alimenti sconosciuti: mais, pomodori, patate, cacao, ananas, tabacco. Solo i primi due entrarono da subito nella dieta europea mentre per gli altri ci vollero circa due secoli. La seconda rivoluzione fu quella francese, il popolo rivendicò la volontà di mangiare carne come i ricchi, per soddisfare tale richiesta s’iniziarono gli allevamenti di grossi animali (bovini). Per finire la rivoluzione industriale che portò l’introduzione di alcol e caffè, allevamenti intensivi, raffinazione dei cibi e nascita dei conservanti. Questo excursus fa giungere a tutti i presenti un messaggio chiaro su cosa s’intende per dieta sana, un’alimentazione con: giusto apporto proteico (legumi), fibre (cereali grezzi), molti elementi minerali e vitamine (verdura e frutta), limitato apporto di carne. Prima di passare la parola alla protagonista della serata, Dott.sa Etta Finocchiaro, il Dott. Aloesio si prende ancora qualche minuto per invitare a leggere attentamente le etichette sulle confezioni prima di acquistare. Se ci sono troppe sigle o parole sconosciute, desistere dall’acquisto. Ha preso quindi la parola la Specialista in Dietologia e Scienza dell’Alimentazione Dott.sa Etta Finocchiaro, Dirigente Medico presso Struttura complessa di Dietetica e Nutrizione Clinica Ospedale Molinette di Torino.  La Dott.sa ha sottolineato da subito l’importante ruolo del cibo per mantenersi in salute. Se anni addietro s’imputava alla genetica la causa principale di molte patologie, in primis neoplastiche, oggi la percentuale d’influenza tra ambiente e genetica si è invertita, siamo nell’ordine del 70% contro il 30% dell’incidenza genetica. In modo accademico ma semplice e diretto, facendo riferimento al WCRF (World Cancer Research Fund) ha approfondito punto per punto le dieci regole per prevenire i tumori e le sue recidive per mezzo di un’alimentazione adeguata. Le dieci regole: 1) Mantenersi snelli per tutta la vita. E’ importante che il BMI (Indice di Massa Corporea), calcolato dal rapporto tra peso in kg e altezza al quadrato in metri, rimanga tra 18 e 23. Se il BMI supera il valore di 25 si parla di sovrappeso, se oltre 30 di obesità. 2) Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. Occorre un’attività quotidiana di circa 30 minuti da aumentare nel tempo, la passeggiata deve essere a passo svelto, il battito cardiaco deve all’incirca raddoppiare le pulsazioni normali da 70 a 120 bpm per essere efficace. 3) Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare le bevande zuccherate. Hanno un’alta densità calorica tutti i cibi raffinati, precotti e preconfezionati che contengono una grandissima quantità di zucchero. 4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi vegetali. Privilegiare cereali, legumi, verdure e frutta. Almeno 5 porzioni al giorno tra verdura e frutta sono consigliate. 5) Limitare il consumo di carni rosse ed evitare quelle conservate. 6) Limitare il consumo di bevande alcoliche. E’ concesso un bicchiere di vino al giorno per la donna e due per l’uomo. 7) Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale. 8) Assicurarsi un sufficiente apporto di tutti i nutrienti. E’ necessaria una dieta varia senza l’introduzione d’integratori. 9) Allattare i bambini per almeno sei mesi. 10) Non fumare. Proseguendo la Dott.sa Finocchiaro ha definito la sindrome metabolica secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Alterata glicemia o insulino-resistenza + due dei seguenti criteri: Ipertensione arteriosa (PA ≥160/90) o assunzione di anti-ipertensivi. Ipertrigliceridemia (≥ 150 mg/dl). Ridotto Colesterolo HDL (< 35 mg/dl, Maschi; < 39 mg/dl, Femmine). Obesità centrale (WHR >0.9, Maschi; > 0.85, Femmine e/o BMI >30). Microalbuminuria (U-AER >20μg/min o rapporto albumina/creatinina >20mg/g). La vera svolta del cibo come fattore di rischio si è avuta quando evidenze scientifiche hanno dimostrato che gli ormoni, che giocano un ruolo fondamentale nella carcinogenesi in generale e soprattutto nel carcinoma mammario, sono modificati dal cibo introdotto. La Dott. sa ha concluso il suo intervento con il ruolo della dieta nella prevenzione del cancro mammario, in poche parole si può riassumere che le bevande alcoliche, il sovrappeso e la presenza di tessuto adiposo addominale sono correlati a tale patologia. Una corretta impostazione dietetica deve cercare di ridurre i livelli d’insulina scegliendo alimenti integrali invece di farine raffinate, ridurre l’assunzione di grassi, aumentare il consumo di alimenti vegetali. Il messaggio di entrambi gli Specialisti è che una corretta alimentazione e l’attività fisica devono diventare uno stile di vita per essere efficaci allo scopo di prevenzione, specialmente nei giovani. Prima di salutare, molto gentilmente e con estrema disponibilità, la Dott.sa Finocchiaro ha rivolto la parola ai presenti. Numerose sono state le domande a dimostrazione dell’interesse che hanno saputo trasmettere gli Oratori. Conclusa la parte scientifica d’informazione, l’associazione APIStom Torino, organizzatrice dell’evento, grazie alla ditta Hollister ha offerto un’apericena a base di cibo bio-gastronomico preparato dal Ristorante Mezza Luna. La partecipazione è stata numerosa, il cibo a base di tofu, miglio, verdure, alghe, soia è risultato sorprendentemente gustoso e apprezzabile. Davvero "bravi" per l’impostazione dell’evento, sintetica e chiara la Conferenza con una chiusura a dimostrazione che si può mangiare sano mangiando con gusto.

 

 

 

S'invita a visitare il sito del Dott. Roberto Aloesio