Mostra che sa stupirti nella sorpresa, ti volti, ed ecco due quadri di Claude Monet; sala successiva Wassily Kandinsky e i suoi colori, le parole dello stesso autore sono la migliore descrizione della bellezza e grandezza dell’arte. Scrive Kandinsky: ”In generale il colore è un mezzo per influenzare direttamente l’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martello. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima.
E’ chiaro che l’armonia dei colori è fondata solo su un principio: l’efficace contatto con l’anima.Questo fondamento si può definire principio della necessità interiore”. Mostra che ti lascia senza fiato, ooohhh! Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Paul Gauguin. Opera che più volte ti fa ritornare sui tuoi passi, ammirarla, riammirarla, riammirarla ancora, nessuna parola, solo stare lì in silenzio.

All’uscita ricopri il tuo corpo per il freddo, piumino, sciarpa, berretto, guanti se li possiedi, la tua anima non ne ha bisogno, è riscaldata da quanto i tuoi occhi hanno visto, letto.
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