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Estrapolazione: il sistema nervoso e la trasmissione dell'impulso

Categoria: Non categorizzato
Pubblicato Giovedì, 10 Ottobre 2013 23:13
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Estrapolazione: il sistema nervoso e la trasmissione dell'impulso

 
     
 

Il tessuto nervoso è costituito da neuroni. In ogni cellula nervosa sono sempre riconoscibili tre parti essenziali: corpo cellulare o soma (contenente il nucleo e sede delle funzioni metaboliche), dendrite (zona recettrice), assone (zona di conduzione dell’impulso nervoso). Sistema nervoso: sostanza grigia, sostanza bianca. I corpi cellulari sono addensati nella sostanza grigia corticale, nei nuclei grigi sub-corticali, nella sostanza grigia del midollo spinale e nei gangli periferici. Gli assoni costituiscono prevalentemente la sostanza bianca cerebrale, i fasci di conduzione encefalici e midollari e i nervi periferici. La conduzione dell’impulso è un fenomeno di natura bioelettrica. Nella condizione di riposo la superficie della membrana assonica è isopotenziale: se due elettrodi registratori collegati con un galvanometro sono posti sopra la membrana di uno stesso neurone, non si rileva nessuna differenza di potenziale. Se, invece, uno degli elettrodi è immerso nel citoplasma dell’assone e l’altro è posto sulla superficie esterna della membrana, si registra una costante differenza di potenziale del valore di circa -70 mV: l’ambiente interno del neurone è cioè elettricamente negativo rispetto all’ambiente esterno.  Quando uno stimolo giunge alla superficie della membrana di un neurone a riposo si determina dapprima una depolarizzazione locale (diminuzione della differenza di potenziale), che può essere seguita da una brusca inversione della polarizzazione da circa -70 mV a circa +35mV (potenziale di azione). L’aspetto fondamentale dell’elaborazione nervosa è rappresentato dal passaggio d’informazioni da una popolazione di neuroni a un’altra. Il punto di contatto fra neuroni, dove avviene il passaggio dell’informazione, si chiama sinapsi. Si è detto che la conduzione dell’impulso è un fenomeno bioelettrico, infatti, c’è la mediazione di sostanze trasmettitrici come l’acetilcolina o l’adrenalina. Le sostanze trasmettitrici, venendo a contatto con le zone recettrici, provocano una depolarizzazione della membrana post-sinaptica, se la sinapsi è eccitatoria; oppure un’iperpolarizzazione (cioè un aumento della differenza di potenziale fra l’esterno e l’interno), se la sinapsi è inibitoria. Anatomicamente il sistema nervoso si suddivide: sistema nervoso centrale (S.N.C.) e sistema nervoso periferico (S.N.P.). Il S.N.C. è costituito dall’encefalo, contenuto nella scatola cranica e dal midollo spinale, racchiuso nel canale midollare della colonna vertebrale. Il S.N.P. è costituito dai 12 nervi cranici e dai 31 nervi spinali, che emergono dal midollo spinale, al livello di ciascun segmento vertebrale. La parte superiore del S.N.C., cioè l’encefalo, è costituita da: proencefalo, tronco dell’encefalo, cervelletto. Il proencefalo è a sua volta formato dal telencefalo e dal diencefalo. Il telencefalo è composto essenzialmente dai due emisferi cerebrali, uniti tra loro da un grosso fascio di fibre denominato corpo calloso; questa connessione permette a un’informazione che arriva all’emisfero di sinistra di raggiungere anche l’emisfero di destra, e viceversa. Ogni emisfero cerebrale è suddiviso in quattro lobi: frontale, parietale, temporale e occipitale. Ciascun lobo contiene diverse aree corticali che sono state numerate da Brodmann in base alle diverse funzioni. Il diencefalo è formato essenzialmente dal talamo e dall’ipotalamo. Quest’ultimo è coinvolto nella regolazione degli organi interni, nella motivazione, nel comportamento sessuale e nella termoregolazione. Il tronco dell’encefalo è invece costituito dal mesencefalo, dal ponte e dal bulbo. Attraverso queste strutture passano le fibre nervose ascendenti e discendenti che vanno o provengono dalla corteccia cerebrale. Le fibre ascendenti sono essenzialmente sensoriali, cioè trasportano informazioni sensitive (esempio tatto e dolore) da tutto il corpo alla corteccia cerebrale. Le fibre discendenti sono invece prevalentemente motorie, provengono da diverse regioni cerebrali e scendono giù nel midollo spinale da dove poi raggiungono i muscoli. Per completare il S.N.C., occorrono due parole sul cervelletto. Il cervelletto è formato da una porzione impari e mediana, il verme, e dai due emisferi cerebellari simmetrici. Controlla l’attività motoria ed è suddiviso in tre settori: archicerebellum, più antico, centro di controllo dell’equilibrio; paleocerebellum, assicura il tono muscolare necessario alla stazione eretta; neocerebellum, assicura la coordinazione armonica e precisa dei movimenti volontari. Ciascuno di questi settori del cervelletto è connesso con le altre strutture dell’encefalo e periferiche mediante i peduncoli cerebellari superiore, medio e inferiore. Molto schematicamente il S.N.P. e i suoi nervi: all’uscita dal midollo spinale, il nervo spinale presenta due tronchi, uno a livello delle corna anteriori (radice ventrale), l’altro a livello delle corna posteriori (radice dorsale). Attraverso la radice ventrale escono dal midollo spinale le fibre che provengono dai motoneuroni, quei neuroni cioè che vanno a innervare i muscoli, situati nelle corna anteriori. Attraverso le radici dorsali entrano nel midollo spinale le fibre sensitive che poi ascendono nel midollo spinale fino al tronco dell’encefalo e alla corteccia cerebrale. Perciò ciascun nervo spinale è un nervo misto, formato cioè da fibre motorie che vanno ai muscoli e da fibre sensitive dirette verso il midollo spinale. I 31 nervi spinali sono definiti: cervicali (8), toracici (12), lombari (5) e sacrali (6), a seconda da dove provengono. Al S.N.P. appartengono anche i cosiddetti 12 nervi cranici, così chiamati perché originano dal tronco dell’encefalo. Questi nervi, al contrario di quelli spinali, possono essere sensitivi, motori o misti. Gli spinali solo misti. I 12 nervi cranici sono: I Olfattivo, II Ottico, III Oculomotore, IV Trocleare, V Trigemino, VI Abducente, VII Facciale, VIII Vestibolo-cocleare, IX Glossofaringeo, X Vago, XI Accessorio, XII Ipoglosso.

Il sistema nervoso non è stato riletto artisticamente solo dal fotografo Gimelli ma anche dall’Artista Roberto Lafornara. Roberto ha apportato un preziosissimo contributo al “Nuovo Atlante di Anatomia Artistica” rappresentando gli emisferi cerebrali. Nella prima opera è un ananas ad averlo ispirato, nella seconda un gheriglio di noce. Per l’Artista Gimelli il S.N. è rappresentato da fili elettrici, prese, interruttori e il cervello da una scheda madre del computer. Una piccola finezza, difficile da notare a un osservatore poco attento, dei dadi da gioco. Alessandro ha voluto così rappresentare la casualità degli eventi (le influenze esterne) ma soprattutto la parte irrazionale dell’essere umano. Entrambi gli Artisti hanno fatto chiaro riferimento ai circuiti elettrici, all’accensione e allo spegnimento. Essere “on” o essere “off”.

 

                                                                                                                                                                                                                                  Monica Torriani

 

 

Bibliografia

*Atlantino di anatomia del sistema nervoso (seconda edizione) Anna Dellantonio Carlo Umiltà. Zanichelli.

*Meccanismi cerebrali dell’attività mentale Fabrizio Benedetti. Utet.

*Commento ragionato all’atlante di anatomia umana di Frank H. Netter, M.D. A cura di Adriano T. Franzi. Ciba.