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Percorso

"Piccolo Blu" Massimo Schiavon

 

"Piccolo Blu" Massimo Schiavon

 
     
 

Nuovo album per Massimo Schiavon, cantautore della scuola genovese e operatore culturale, distribuito da Egea Music. "Piccolo Blu" un “piccolo capolavoro” che si presta a una presentazione, inusuale e affascinante, per immagini e citazioni. Dodici tracce, dodici storie, dodici quadri, dodici fotografie.

 

Il volo degli amanti nel cielo di Parigi, “Il volo di Chagall”. Ecco la prima immagine, alzi lo sguardo a cercare il soffitto dell’Opera di Parigi affrescato da Chagall. Questa immagine si fonde e sposa il mondo poetico di Joseph C. Scott. Non lasciarmi mai, “Never Let Me Go” <<…asciuga i tuoi occhi, nessuna lacrima e nessun dolore, aggrappati a me con tutto il tuo vigore e non lasciarmi mai…>>.

 

Per Marc Chagall:<< Tutto il nostro mondo interiore è realtà, esso è forse più reale del mondo visibile. Se si definisce fantasia o favola tutto ciò che appare illogico, si dimostra soltanto di non aver capito la natura>>. Parole calzanti per “La voce dell’anima”:<< …dimmi come ti va, lucciola sola nella notte scura, dimmi come si sta, nell’anticamera della pazzia…>>.

 

Si apre quindi la pinacoteca del pensiero con “E magari si”. Dai cieli di Magritte ai colori di Mirò, dalla memoria persistente di Dalì ai profili di Modì, fino a intravedere i riflessi evanescenti della luce di Monet. Un piccolo assaggio:

“Infinite gratitude” Renè Magritte

“Paesaggio Catalano” Joan Mirò

“La persistenza della memoria” Salvador Dalì

“Ritratto di Jeanne Hébuterne” Amedeo Clemente Modigliani (Modì)

“Impression Soleil Levant” Claude Monet

Passando per “Via della pace” si arriva a “Blu”, fra un notturno di Chopin, un verso di Montale (Ossi di seppia) che ritorna alla memoria:<<… La casa delle mie estati lontane, /t'era accanto, lo sai, / là nel paese dove il sole cuoce/ e annuvolano l'aria le zanzare. /Come allora oggi in tua presenza impietro, / mare…>>, i disegni di Loutrec e le poesie di Prevert. Mi concedo il piacere di riportare “Parigi di notte”:

 

Paris at night

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte

 Il primo per vederti tutto il viso

 Il secondo per vederti gli occhi

 L'ultimo per vedere la tua bocca

 E tutto il buio per ricordarmi queste cose

 Mentre ti stringo fra le braccia.

                                            Jaques Prevert.

                                                                                                                              

Giunge così l’ora del “L' amore del tempo matto” e per “Quaranta lacrime “ sorride Monnalisa. La Gioconda di Leonardo Da Vinci. Da Monnalisa a "Fiammetta", il ricordo va a “Vincenzina e la fabbrica” di Enzo Jannacci.

 

Voliamo dunque “Senza ali”:<< …come gli innamorati della luce della luna e del blu di Van Gogh…, stando con i pazzi, gli angeli di Wenders, i senza ali rapiti da un metrò…>>. Altre immagini ci scorrono davanti agli occhi:

“Notte stellata sul Rodano” Vincent Van Gogh

Bruno Ganz nel “Il cielo sopra Berlino”

Il viaggio musicale e poetico sta per finire, ma “Scendi piano”, mostra “Il sorriso” e “I passi di una donna” ti avvolgeranno. Desidero chiudere proprio citando ”I passi di una donna”, canzone inedita di Enzo Jannacci ceduta o meglio donata a Massimo Schiavon:<< …In ogni vestito nuovo, c’è un vecchio vissuto, in ogni canzone nuova, un po’ di cinema muto…>>.

 

Sarebbe riduttivo augurarvi buon ascolto…Un CD da sentire, sfogliare, immaginare…Scatti d’autore. Quadri a pennellate precise. Dodici storie, dodici racconti, dodici canzoni in cui perdersi e ritrovarsi. Un disco ricercato e prezioso anche musicalmente parlando. Numerose le collaborazioni con musicisti di fama nazionale e internazionale. Basti ricordare la “perla” finale composta da Enzo Jannacci e arrangiata da Vincenzo Messina, la chitarra classica di Armando Corsi, il violino di Marcello Sirignano arrangiatore di Sergio Cammariere, il piano di Roman Gomez.

 

Un invito a soffermarsi e a prenderlo in considerazione…

 

http://www.massimoschiavon.it