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Percorso

"Nazionali senza filtro" mostra di Alessandro Gimelli

 

"Nazionali senza filtro"

 
     
 

“Nazionali senza filtro”, la nuova mostra di Alessandro Gimelli in “The OVERPASS”.  Più volte ho trattato nel mio sito le sue “Personali”, ma quest’ultima è qualcosa di più, un progetto con l’ambizione di riproporsi nel tempo e in altre sedi. Alessandro Gimelli è stato spesso nella sua Arte concettuale, lasciando spazio all’interpretazione. Ognuno in base alla propria cultura, ai propri gusti, alle proprie emozioni davanti allo scatto faceva un viaggio di pochi secondi o di qualche minuto poco importava, alla fine era indotto a interpretare. Questa volta non c’è spazio per l’interpretazione. Ogni immagine è un messaggio. Un messaggio forte che vuole far riflettere, soffermare, pensare. La mia sensazione, credo condivisibile, è di essere circondata dalla più totale apatia. La rabbia, l’indignazione, l’amarezza si tende a sopirle e più nulla stupisce o provoca reazione. Ecco, Alessandro Gimelli ha voluto porre l’accento su temi scomodi ma su realtà della nostra società. Personalmente, in questa mostra, lo definirei un reporter dell’impassibilità del nostro tempo. Con occhio “lucido” e senza “veli” descrive il degrado, l’anestesia, la decadenza, l’ipocrisia, la violenza in uno scatto, in un “click”. Un “click” che viene da lontano, che può essere reso Arte solo da una sensibilità artistica. In un recente incontro con Alessandro nell’OVERPASS ho scoperto grazie alla sua volontà di raccontare la più fedele compagna di viaggio dell’Artista: la “Moleskine”. La “Moleskine” per chi non lo sapesse è un taccuino, un taccuino con una storia leggendaria… Su questa carta leggermente ingiallita, Alessandro appunta le idee, spesso fa un bozzetto e quindi studia lo scatto. Fotografia, stampa, cornice: tre passaggi che sembrerebbero rapidissimi, ma spesso dietro ci sono ore, a volte giorni, a volte mesi di studio e lavoro. Nello stesso incontro l’Artista Gimelli mi ha confidato che la fotografia rassicurante, osservando e vivendo la realtà quotidiana, non lo rappresenta.  A mio parere giustamente, in “Nazionali senza filtro”, ha voluto essere coerente con se stesso e al suo sentire. Da questa piacevole chiacchierata, dove si è parlato naturalmente di fotografia, ma anche di pittura, musica, poesia, è nata un’idea. Gimelli ama le collaborazioni e ama contaminare e farsi contaminare da tutte le forme d’Arte. Le contaminazioni in quest’ultima esposizione sono evidenti in due opere: “Mapplethorpe” e “Follow the money”. La prima un palese riferimento a uno scatto del fotografo Robert Mapplethorpe, la seconda un richiamo ai volti coperti di Renè Magritte nell’opera “Les Amantes”. Per quanto riguarda la collaborazione, si può dire che Gimelli l’ha sempre cercata e trovata. Per citare solo le ultime due mostre: Mattia Folchi in “Sports” e Alex Raso, chitarrista degli “A Brigà” ed eccellente disegnatore, in ”Rapsodia a quattro mani”.  Questa volta la collaborazione ha l’ambizione di creare un evento collaterale ma allo stesso tempo integrante della mostra. La mostra si presta a diventare uno pseudo-album, le parole non a supporto della melodia ma dell’immagine. Insomma, la “Parola” protagonista. In un periodo dove tutto è volatile, dalla musica ai testi, dall’informazione alla cultura, una proposta coraggiosa e originale.

 

Una mostra per  Adulti Pensanti.

 

ATTENZIONE!

 

Si avvisa che cliccando il link sottostante dell’Artista Gimelli si accede alle relative immagini che, per i temi trattati, sono vietate ai minori di 18 anni e sconsigliate alle persone particolarmente sensibili.

 

 

Link Alessandro Gimelli : “Nazionali senza filtro” qui

 

Manifesto e immagine sono proprietà di Alessandro Gimelli, appaiono in questo articolo per gentile concessione. E' doveroso, inoltre, il mio ringraziamento a Gimelli per la disponibilità e il tempo concesso.