Quinto appuntamento con la Rassegna “MezzaLuna d’Autore”, il Direttore Artistico Massimo Schiavon aveva promesso buona musica e anche in questo mese di marzo non si è smentito.
Dopo il raffinato Jazz di Riccardo Zegna e Giampaolo Casati, del 20 febbraio scorso, l’Osteria Mezzaluna di Alassio ha nuovamente aperto le porte alla Canzone d’Autore. E’ stata la scrittura raffinata e originale del cantautore genovese, torinese di adozione, Federico Sirianni a fare da protagonista. Sirianni ha pubblicato quattro dischi e vinto numerosi premi oltre una partecipazione giovanile al Premio Tenco. L’ultimo lavoro una chicca, un vinile in edizione limitata solo 100 copie uscito per Natale 2013, è stato brevemente presentato durante la serata. Da quest’album Sirianni ha eseguito: “Dio dei baraccati”, “Alzati pugile”, “Ascoltami o Signore”. Particolarmente coinvolgente “Dio dei baraccati”, ha strappato un lungo applauso a scena aperta. Canzone che dà il titolo all’album e che parla degli ultimi, dei senza tetto che vivono tra Porta Nuova e Corso Vittorio. Un lavoro dove c’è molto della città adottiva del cantautore, Torino. Quest’album “Dio dei baraccati” ha seguito “Nella prossima vita” realizzato con gli amici GnuQuartet a inizio 2013, ” Bonus Track” 2012, “Dal basso dei cieli” 2007, “Onde clandestine”2002. Il cantautore genovese accompagnato dal maestro Negrin ha aperto la serata con “Nella prossima vita”, a seguire “Mia Madeleine” sul tema del ricordo per giungere a “Nato sfasciato” non prima di una breve digressione a introdurla: <<I vincenti non sanno fare niente, dobbiamo insegnare ai nostri figli a vivere una vita sfasciata…>>. E via senza pausa le canzoni: “Tempo”, “Perché la vita” e “La stanza cinese” con il prezioso intervento del maestro Negrin all’originale xilofono. E poi ancora “Liberaci dal mare”, un omaggio alla città di Genova, una canzone dedicata, nata da una riflessione dell’amico e storico Aldo Padovano: “Genova più che capitale della cultura ha la cultura del capitale”. Ma la parola pungente di Sirianni aveva ancora qualche cartuccia da sparare ed ecco arrivare “Vuoi”, una canzone volta a tutte quelle persone che sanno solo chiedere. A sigillare la serata due bis: “La rosa nel cielo” e “Martenitza”. Con “Martenitza” c’è stato spazio anche per la malinconia e la forza dirompente delle atmosfere bulgare. A impreziosire una serata di altissimo livello musicale due interventi: un brano del maestro Negrin che sarà inserito nel suo prossimo album e il duo Sirianni – Massimo Schiavon in “Crêuza de mä”. Sirianni è un Artista molto apprezzato dalla critica che ha vinto il “Premio Recanati” nel 2004, il “Premio Bindi” nel 2006 e il “Premio Lunezia” nel 2010.
I testi di Sirianni hanno la potenza di descrivere la nostra società con poche parole chiave e di permettere il fermo immagine con l’arte della metafora. Federico Sirianni racconta il mestiere di vivere. All’Osteria Mezzaluna, per l’ennesima volta, è salita sul palco la Buona Musica.
Il prossimo appuntamento live di Federico Sirianni in Liguria è per sabato 29 marzo al “Pantarei” di Genova.
Monica Torriani
www.corpomenteanima.it
Sito del cantautore Federico Sirianni: www.federicosirianni.it
Sito del cantautore e direttore artistico Massimo Schiavon: www.massimoschiavon.it
Sito dell'Osteria Mezzaluna: www.mezzalunaalassio.it