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Alassio, 27 marzo 2014 "MezzaLuna d'Autore"

Categoria: Blog
Pubblicato Sabato, 29 Marzo 2014 17:06
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Federico Sirianni accompagnato dal maestro Matteo Negrin per la Rassegna “MezzaLuna d’Autore”

27 marzo 2014 Osteria Mezzaluna Alassio (SV)

 

Quinto appuntamento con la Rassegna “MezzaLuna d’Autore”, il Direttore Artistico Massimo Schiavon aveva promesso buona musica e anche in questo mese di marzo non si è smentito. Dopo il raffinato Jazz di Riccardo Zegna e Giampaolo Casati, del 20 febbraio scorso, l’Osteria Mezzaluna di Alassio ha nuovamente aperto le porte alla Canzone d’Autore. E’ stata la scrittura raffinata e originale del cantautore genovese, torinese di adozione, Federico Sirianni a fare da protagonista.  Sirianni ha pubblicato quattro dischi e vinto numerosi premi oltre una partecipazione giovanile al Premio Tenco. L’ultimo lavoro una chicca, un vinile in edizione limitata solo 100 copie uscito per Natale 2013, è stato brevemente presentato durante la serata. Da quest’album Sirianni ha eseguito: “Dio dei baraccati”, “Alzati pugile”, “Ascoltami o Signore”. Particolarmente coinvolgente “Dio dei baraccati”, ha strappato un lungo applauso a scena aperta. Canzone che dà il titolo all’album e che parla degli ultimi, dei senza tetto che vivono tra Porta Nuova e Corso Vittorio. Un lavoro dove c’è molto della città adottiva del cantautore, Torino. Quest’album “Dio dei baraccati” ha seguito “Nella prossima vita” realizzato con gli amici GnuQuartet a inizio 2013, ” Bonus Track” 2012, “Dal basso dei cieli” 2007, “Onde clandestine”2002. Il cantautore genovese accompagnato dal maestro Negrin ha aperto la serata con “Nella prossima vita”, a seguire “Mia Madeleine” sul tema del ricordo per giungere a “Nato sfasciato” non prima di una breve digressione a introdurla: <<I vincenti non sanno fare niente, dobbiamo insegnare ai nostri figli a vivere una vita sfasciata…>>. E via senza pausa le canzoni: “Tempo”, “Perché la vita” e “La stanza cinese” con il prezioso intervento del maestro Negrin all’originale xilofono. E poi ancora “Liberaci dal mare”, un omaggio alla città di Genova, una canzone dedicata, nata da una riflessione dell’amico e storico Aldo Padovano: “Genova più che capitale della cultura ha la cultura del capitale”. Ma la parola pungente di Sirianni aveva ancora qualche cartuccia da sparare ed ecco arrivare “Vuoi”, una canzone volta a tutte quelle persone che sanno solo chiedere. A sigillare la serata due bis: “La rosa nel cielo” e “Martenitza”. Con “Martenitza” c’è stato spazio anche per la malinconia e la forza dirompente delle atmosfere bulgare. A impreziosire una serata di altissimo livello musicale due interventi: un brano del maestro Negrin che sarà inserito nel suo prossimo album e il duo Sirianni – Massimo Schiavon in “Crêuza de mä”. Sirianni è un Artista molto apprezzato dalla critica che ha vinto il “Premio Recanati” nel 2004, il “Premio Bindi” nel 2006 e il “Premio Lunezia” nel 2010. I testi di Sirianni hanno la potenza di descrivere la nostra società con poche parole chiave e di permettere il fermo immagine con l’arte della metafora. Federico Sirianni racconta il mestiere di vivere. All’Osteria Mezzaluna, per l’ennesima volta, è salita sul palco la Buona Musica.

Il prossimo appuntamento live di Federico Sirianni in Liguria è per sabato 29 marzo al “Pantarei” di Genova.

 

Monica Torriani

www.corpomenteanima.it

 

 

Sito del cantautore Federico Sirianni: www.federicosirianni.it

Sito del cantautore e direttore artistico Massimo Schiavon: www.massimoschiavon.it

Sito dell'Osteria Mezzaluna: www.mezzalunaalassio.it