Massimo Schiavon feat Armando Corsi, 26 maggio 2012 Borgio Verezzi |
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All’interno della prima edizione di “ Music- Art” Borgio d’Autore,
All’apertura del sipario,
Sul palco un ospite d’eccezione Armando Corsi. L’uomo, l’artista che fa sorridere la sua chitarra.
Massimo Schiavon apre con “Pani e tulipani”, canzone contenuta nel suo primo lavoro discografico “Senza rotta” datato 2007. La serata è un susseguirsi di emozioni, applausi, citazioni, ma soprattutto di “buona” musica d’Autore. Brani di “Senza rotta”, per l’occasione riarrangiati, s’intercalano agli inediti di “Piccolo Blu”, lasciando comunque spazio a due grandi cover: “Vengo Anch’io. No, Tu No” di Enzo Jannacci e “Bartali” di Paolo Conte. Le partecipazioni e incursioni di Armando Corsi, impreziosiscono e arricchiscono uno spettacolo già decollato.
E’ doveroso nominare i bravissimi musicisti, compagni di viaggio del cantautore: - Marco Fadda: batteria, percussioni e direzione musicale. - Tina Omerzo: pianoforte e tastiere - Pietro Martinelli: contrabbasso - Paolo Maffi: sax - Marta Delfino: voce Oltre il sopracitato e strepitoso Armando Corsi alle chitarre.
Tutti insieme formano i “Bacàn”,
“Piccolo Blu”: dodici storie, dodici racconti, dodici canzoni in cui perdersi e ritrovarsi. Scatti d’autore. Quadri a pennellate precise. Proprio con le stesse parole che hanno aperto la serata, desidero chiudere questo piccolo resoconto: Il cielo è di tutti
Qualcuno che la sa lunga
Gianni Rodari.
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